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Che valori possono raggiungere le altezze delle torri eoliche? «La produzione di una torre eolica e l’altezza hanno subito negli anni una evoluzione: si parte dal 1980 con 50 kW e 15mt di altezza, per passare negli anni successivi a 100 kW con 20 mt di altezza, a 500 kW con H=40 mt, a 600 kW con H=50 mt, a 2MW con 80 mt di altezza, a 5Mw con 124 metri di altezza nel 2003». Qual è il costo indicativo di una torre eolica? «Si possono fornire dei dati indicativi in quanto questo settore è in continua evoluzione. Ad esempio il costo globale di una torre eolica da 1,5 MW si aggira su 1.800.000,00 euro comprensivo degli impianti, progettazione, studi di fattibilità, istallazione, trasporto, assicurazioni, direzione lavori, connessione alla rete, permessi, autorizzazioni, etc. Per una torre eolica da 10,5 MW il costo va sui 12 milioni di euro circa». Quali sono i costi annui di esercizio e manutenzione rispetto al valore delle macchine eoliche? «La percentuale dei costi varia in funzione del numero di anni. Nei primi 2 anni si aggira sull’1%. Dal terzo al decimo anno aumenta al 2%. Dall’11° anno al 20° anno va sul 4% circa». Il costo specifico di realizzazione di un impianto eolico “chiavi in mano” a quanto si aggira? «Da esperienze dirette in Italia attualmente si aggira attorno ai 1300 - 1600 / kW. Il 75-80% va sull’acquisto e installazione degli areogeneratori, 16-18% opere accessorie ed infrastrutture, il 6-7% per il collegamento alla rete, il 2-5% per studi fattibilità progettazione, direzione lavori, autorizzazioni, etc». Quali sono le condizioni per la connessione alle rete elettrica di generatori eolici? «La delibera dell’Autorità per l’energia ed il gas, Aeeg 281/05, stabilisce le condizioni per l’erogazione del servizio di connessione alle reti elettriche con tensione nominale superiore ad 1 kV i cui gestori hanno obbligo di connessione di terzi. La delibera in pratica stabilisce quanto segue: 1) La richiesta di connessione alla rete deve essere richiesta a: - l’impresa distributrice per potenza installata inferiore a 10mva; - terna, se la potenza è equivalente o superiore; 2) Il gestore di rete a cui viene presentata la richiesta di connessione propone al soggetto richiedente una soluzione tecnica minima generale (Smtg). 3) A seguito dell’accettazione della SMTG il proponente deve ottenere tutte le autorizzazioni necessarie ai fini della realizzazione della connessione 4) In seguito all’ottenimento delle autorizzazioni, il gestore di rete interessato alla connessione è tenuto alla elaborazione della soluzione tecnica minima di dettaglio che consiste nella progettazione a livello esecutivo della connessione». Esiste un atlante eolico italiano? «Un atlante eolico dell’Italia è stato elaborato nel 2002 dal CESI e dalla Università degli studi di Genova. L’atlante fornisce le mappe di velocità media annua del vento e le mappe di producibilità ». Quali sono gli strumenti di misurazione eolica istallati su pali o tralicci? «Gli strumenti di misurazione sono in genere: Anemometri, sensori di direzione (Banderuole), Data logger, Sensore di temperatura e pressione, sodar, lidar ». Che cos’è lo strumento di misurazione eolica denominato Sodar? «Il Sodar (Sonic Detection and Ranging) consente le misure anemometriche con le seguenti caratteristiche: altezze di misura: da 15 a 150 m, passo 5 m, Velocità del vento: Min 0 m/s – Max 45 m/s, Frequenza: 4500 Hz, accuratezza: 0,25 m/s. Formato dati in output: risoluzione temporale 1 min, componente orizzontale e verticale del vento e direzione, turbolenza,temperatura, umidità e pressione barometrica.download remoto dei dati». Quali sono i dati anemometrici che vengono misurati? «Velocità media su 10 minuti di misurazione (min 1Hz sampling rate); direzione media su 10 minuti di misurazione (min 1Hz sampling rate); raffiche e velocità massime desunte da serie storiche; variazione della velocità del vento con l’altezza dal suolo - ovvero 2 anemometri; pressione e temperatura. L’altezza dell’anemometro almeno a 2/3 dell’altezza prevista». Il collegamento di un generatore eolico alla rete elettrica come avviene? «La connessione alla rete può essere diretta o indiretta. Nella connessione diretta la velocità di rotazione dell’albero è lenta(ad esempio 30 giri/m); diventa poi più elevata tramite un moltiplicatore di giri ( ad esemp i o 30giri/mx50=1500giri/m); questa velocità viene impressa al rotore dell’alternatore che genera poi tensione elettrica a frequenza fissa F=np/60=2x1500/60=50 Hz, ove “p” sono le coppie polari. Nella connessione indiretta il rotore ha invece velocità angolare variabile, e si accoppia ad un alternatore che avrà in uscita una tensione a frequenza variabile, seguito poi da un raddrizzatore, e poi da un inverter. In tal caso i vantaggi sono nell’eliminazione di una componente delicata soggetta a rottura, con una velocità variabile di rotazione del rotore che si traduce nel funzionamento in un campo di velocità ottimale del vento più ampio ,incremento dell’output energetico. Svantaggi: perdite di conversione AC - CC - AC». Enel e Terna hanno emanato direttive per la connessione alla rete di generatori eolici? «Sì, sia Terna che Enel (per reti a media tensione) hanno pubblicato i loro regolamenti tecnici di connessione in conformità con quanto disposto dalla delibera AEEG 281/05. Questi regolamenti descrivono in dettaglio le procedure e le tempistiche della connessione: Enel “DK-5740 - Maggio 2007 Ed. 2.1. 1/51” - Terna “Codice di rete”». Che cos’è l’autorizzazione unica regionale? «L’art 12 del Dlgs 387/2003 identifica l’Autorizzazione Unica come l’unico documento necessario per la costruzione e l’esercizio di impianti alimentati energia rinnovabile. La procedura di rilascio dell’Autorizzazione Unica, pur essendoci differenze a livello Regionale/Provinciale nelle modalità di esecuzione delle singole fasi,segue il seguente schema: 1) Domanda all’ente competente (Regioni o provincie); 2) Verifica della documentazione presentata in termini di completezza, accettazione della domanda e attribuzione di un numero di protocollo; 3) Verifica della documentazione ai fini dell’apertura della Conferenza dei servizi con tutte le autorità, enti, istituzioni, soggetti coinvolti; 4) Verifica ambientale che determina l’assoggettamento o meno a procedura di Via; 5) Esito della procedura di verifica ambientale e/o di Via; 6)rilascio o meno dell’Autorizzazione Unica». Quali sono i condizionamenti allo sviluppo dell’eolico? «Le principali difficoltà allo sviluppo della tecnologia sono le seguenti: 1) Mancanza di informazione diffusa o di specifico know how; 2) Difficoltà amministrative ,complessità e lungaggini dell’ iter amministrativo; 3) Economiche/ fiscali (costi della tecnologia) ; 4) Disposti legislativi non ancora attuati (Art.12 del 387/03); 5) Disomogeneità ed incertezza negli atteggiamenti regionali; 6) Limiti tecnico-economici e sociali connessi all’allacciamento alla rete elettrica; 7) Orografia complessa; 8) Opposizione di gruppi minoritari rispetto agli aspetti ambientali coinvolti». Quali sono le criticità ambientali e i benefici legati alla istallazione di generatori eolici? «Primo: occupazione del territorio; impatto visivo; impatto acustico; interferenza elettromagnetica; effetti su flora e fauna, l’impatto dei volatili con il rotore delle macchine. La macchina eolica può influenzare le caratteristiche di propagazione delle telecomunicazioni (come qualsiasi ostacolo) limitatamente alla zona appena circostante il parco eolico,riguardano prevalentemente interferenza onde radio,sono riducibili attraverso un corretto distanziamento degli aerogeneratori. I benefici sono relativi al livello di emissioni evitato a livello nazionale, che dipende dal mix energetico nazionale e dalla tecnologia degli impianti termoelettrici. Considerando la produzione di 4,3 TWh di energia elettrica da fonte eolica nel 2007 le emissioni evitate annue risultano: Co2: 3 Mton - SO2:59 Kton - Nox: 14 Kton». |

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