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Edifici ad Emissione Zero |
L'Europa mette mano all'efficienza energetica, l'obbiettivo è di ridurre i consumi con il fine di rendere le abitazioni autonome dal punto di vista energetico. Il Parlamento Europeo ha modificato alla Direttiva CE/91/2002 sul rendimento energetico in edilizia.
Le costruzioni realizzate dal 2019 dovranno produrre da fonti rinnovabili tanta energia quanta ne consumano. Attualmente gli edifici Europei assorbono il 40% dei consumi totali di energia e il 50% del gas, fonti importate da Paesi terzi.
Gli Stati dell’Europa hanno tempo fino a giugno 2011 per adeguarsi a migliorare l'efficienza degli edifici, con incentivi e prestiti agevolati. La Commissione Europea sta valutando la possibilità di aumentare del 15% la quota del Fesr, Fondo europeo di sviluppo regionale, destinata all'efficienza energetica, stabilire entro il 2014 un Fondo Ue per l'efficienza energetica finanziato da bilancio comunitario.
L'adeguamento riguarda tutti i fabbricati, comprese le abitazioni utilizzate per meno di quattro mesi all’anno, a differenza del precedente obbligo che riguardava solo fabbricati con superficie maggiore a 1000 metri quadri. I nuovi standard riguardano tutti i componenti, incluse finestre, caldaie, sistemi di isolamento e condizionamento.
In Italia il Decreto Legislativo 192/2005, modificato l’anno successivo dal D.lgs. 311/2006 rispecchia ciò che è contenuto nella Direttiva Comunitaria. Fonte su: www.europa.eu |